24/10/2011

FORZA LEOPOLDA: IL FUTURO IN LIBERTA' di Roby Guerra

http://edizionifuturiste.myblog.it

-saggio manifesto per Matteo Renzi e i Rottamatori di Firenze


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Roby Guerra

 

Futurist Editions on line, 10/2011

 

1-MASS MEDIA E NUOVE TECNOLOGIE - Dal 1994 Berlusconi vince non per l'uso orwelliano dei media, ma perchè nel linguaggio è stato più evoluto della sinistra italiana (altra cosa i risultati, qua non pertinente). Linguaggio capace di parlare le...Parole del nostro tempo: televisione e informatica, al passo (teorico ma link vincente) con le analisi sui media più evolute dei vari McLuhan, Derrick de Kerckhove. I media non solo persuasori occulti del consenso (nello specifico politico-sociale), ma anche nuovo linguaggio creativo al passo con le mutazioni tecnologiche in atto.

La sinistra politica e anche culturale (sulle orme di certa Intellighenzia secondo noi attardata su tali temi) invece presuppone ancora primaria la persuasione occulta, anziché, l'effetto nuovo e positivo della Televisione ieri e oggi e del Web, per intenderci, oggi e domani, non ultimo di nuove tecnologie molto pragmatiche quali robotica e automazione che necessariamente mutano ad ogni livello l'interfaccia economico-culturale conflittuale tra Sinistra e Mondo del Lavoro, basato sul Mercato...

 

2-DEMOCRAZIA - Dal 1994, l'alternativa a Berlusconi non è stata una alternativa evoluta e progettuale, al passo con visioni diverse del divenire sociale trasformato dalle nuove tecnologie, ma una alternativa basata su vecchi valori sociopolitici, effimeri, non chiari: oltre a una conflittualità ridondante diffusa, basata ancora su residui ideologici ambigui, vale a dire l'incapacità della sinistra, tutt'oggi, di riconoscere la legittimità dialettica della Destra quale legittima democrazia dell'alternanza, se premiata dagli elettori. Questo Dna di ben nota matrice, una volta per tutte, va estirpato da qualsivoglia Sinistra futura.

 

3-GIUSTIZIA - In Italia esiste un problema strutturale della Giustizia che viene da lontano, ben prima dell'era Berlusconi: nel secondo dopoguerra e fino a Berlinguer, il PCI rispetto alla sinistra attuale era più avanzato nella critica costruttiva e nella consapevolezza della questione.

Infatti contestava dialetticamente ma duramente la Magistratura italiana: all'epoca, quest'ultima era percepita con visioni storicamente molto probabili e oggettive come condizionata fortemente dalla Democrazia Cristiana e dai “Capitalisti” “contemporanei”: sia nel mondo del lavoro (un'altra fase storica) sia- negli anni settanta e ottanta con la cosiddetta stagione degli anni di piombo, la Sinistra identificava nella DC e nella Confindustria ad essa fortemente connessa, la filosofia quasi della Magistratura italiana che frenava l'evoluzione sociale nel Mondo del Lavoro, e -addirittura depistava le stragi ben note di quegli anni, la cosiddetta Strategia della Tensione...

Soltanto con la degenerazione dell'estrema sinistra, il famoso Patto Cossiga-Berlinguer, con la definitiva messa al bando, dell'estrema sinistra in quegli anni, che ha salvato la Democrazia, ha storicamente inaugurato una mutazione positiva anche nella successiva Interfaccia Sinistra-Magistratura, la fine della Magistratura “cattofascista”, culminata poi con all'inizio- la stagione di Tangentopoli, poi tuttavia -secondo noi- regredita ad un nuovo potere nello Stato, ora “cattocomunista” che purtroppo la Sinistra, come ben noto, dal 1994 tende a usare come alternativa a Berlusconi.

Questa involuzione della Sinistra non è (responsabilità penali o meno del Premier) soltanto un miraggio della Destra. E la sinistra futura dovrà avere l'autocritica necessaria su questa cruciale questione.

A parte l'ideologia, è cronaca ormai live, una costante anche strutturale molto deficitaria nella Giustizia Italiana in particolare: troppi casi di “ordinaria” Cronaca Nera, ben noti negli ultimi anni, molto dibattuti dai media: indagini e sentenze, spesso anche contraddittorie, alla fine, sentenze o meno, sono percepiti- secondo noi- giustamente- dagli italiani e dalla gente non come certezza della pena e dei colpevoli, ma sempre con dei dubbi sugli esiti.

Brevemente, la Giustizia italiana sembra attualmente uno scenario sociale basato non sulla meritocrazia e la competenza oggettive, ma su paravalori deficitari, sia in senso tecnico che democratico...

 

4-ESTREMA SINISTRA - (Si vedano anche i punti 3 e 2) La sinistra futura deve affrancarsi definitivamente dalle forze attuali estreme che – checchè ne dicono- riflettono tutt'oggi certo Dna del comunismo storico internazionale totalitaro e antidemocratico, soprattutto in Italia certo 68 e-o 77, con un anticapitalismo fuori dalla storia e con ancora una malcelata visione dell'azione non pacifica non del tutto messa al bando come azione di opposizione politica. Uniche armi e alternative per l'opposizione devono essere la Parola e le Elezioni.

 

5-CATTOCOMUNISMO - Il compromesso storico cosiddetto lanciato a suo tempo da Enrico Berlinguer e da Aldo Moro in particolare, intendeva all'epoca superare, nello specifico nazionale, il primo secondo novecento, basato sull'alternativa non negoziabile, Sinistra/Centro-Destra (e tutti i conflitti ideologici e culturali attinenti); una bella intuizione epocale, in un mondo già in mutazione all'epoca, nuove tecnologie elettroniche già all'orizzonte ( la Televisione già come mass media “alternativo” alla Stampa, giornali e libri, viaggi spaziali, industria e ecologia, tra cibernetica sociale e bioetica nella fase iniziale - e tutto il corollario conseguente).

L'obiettivo era una sintesi anche conflittuale ma dialettica e dove possibile sinergico – complementare - tra le due forze politico culturali più forti italiane: il comunismo democratico, progressista, e il cattolicesimo moderno, “tradizionale”, radici storicamente non discutibili della Nazione e dell'Italia dopo il ventennio fascista e autoritario.

Purtroppo - secondo noi - negli anni novanta e tutt'oggi, l'esito è stato un cattocomunismo a sinistra totalmente opposto alle intuizioni di Berlinguer...

La sinistra futura deve e può relativamente recuperare tale intuizione originaria, in uno scenario dialettico ma rigorosamente neoprogressista, secondo il proprio Dna, basato nella sfera particolarmente politica e guridica, su una visione laica, libertaria, conoscitiva, scientifica e futuribile, non “metafisica”, tantomeno all'italiana di memoria democristiana...

 

6-FILOSOFIA SOCIALE - La sinistra futura deve recuperare il proprio DNA progressista e libertario: crisi economica contemporanea o meno, in quanto avanguardia politica - il futuro è il “ciberspazio” sociale strutturale quale sorta di laboratorio delle Idee per immaginare, progettare una alternativa come mappa peculiare della sua Identità, per poi nel Territorio Reale, a seconda delle diverse fasi contingenti e fatalmente vincolanti, realizzarle al passo però con i suoi ideali. Certa “tradizione della modernità”, basata sulla rivoluzione scientifica, industriale, cibernetica attuale (e i suoi valori universali, occidentali in senso generale, generico o comunque oggettivamente e ragionevolmente percepito) restano il sistema operativo di una Sinistra futura degna di questo nome.

In una ottica alternativa economica e sociale che non può, storicamente, prescindere comunque dall'odierno sistema turbocapitalista.

La sinistra attuale pare regredita anche in certo ambientalismo e terzomondialismo, esiti ancora soprattutto (nei fatti) dell'ideologismo dell'estrema sinistra del Sessantotto, in sé – certamente istanze “nuove” ma da assimilare in elaborazioni neoprogressiste e non neoconservatrici (per quanto spacciate come scenari futuri alternativi...).

Certo trend antioccidentale, antitecnologico, antiscientifico alla base di certo ambientalismo e terzo mondialismo, esprime valori ambigui e poco credibili, alla luce della conoscenza scientifica o semplicemente del ruolo fondamentale e non negoziabile con qualsivoglia alternativa stutturale o sovrastrutturale, se non anticapitalista totale, alternative fallimentari ben note (il Comunismo internazionale) sperimentate nel Novecento: o - oggi e domani - certo “fascismo” verde distopico vagheggiato, modello Morloch/Eloi dal famoso libro di Wells “La Macchina del Tempo”, oppure certo ambientalismo cattoverde bioetico ostile alla libera ricerca scientifica e alla scienza del futuro.

Recentemente l'Europa ha praticamente messo al bando (o certa sentenza lo paventa eccome) la ricerca sulle cellule staminali su pressione non soltanto della bioetica cattolica ma anche-pare- dei Verdi Europei e di Greenpeace!

 

7-INFORMATICA E EDUCAZIONE - La sinistra attuale è fortemente in ritardo nell'assimilare (se non comprendere) la mutazione in atto postinformatica (leggi Internet e Computer di massa) nella società e nella mente contemporanea, anche in Italia. La mutazione non è negativa o fantascientifica o socialmente condizionata... come spesso a sinistra intendono, ma rivoluzionaria.

La sinistra futura deve e può meglio della legittima- in Democrazia ipotesi parallela delle Destre- immaginare, progettare, realizzare come Alternativa non futuribile remota, ma nel presente o nel futuro immediato, elaborare scenari più evoluti e neoprogressisti delle Destre stesse: qua scenari moderni o postmoderni legittimi, ma secondo noi – limitativi e neoconservatori.

La sinistra futura al passo con il proprio Dna (e i propri memi tecnoscientifici contemporanei..) libertario, laico e futuribile, superiore dal punto di vista legittimo... ma (fondamentale) “soggettivo”: a destra la Sopravvvivenza ottimale come... obiettivi. Per la Sinistra Futura... Sopra-Vivere. Non solo il Bisogno, ma anche il Sogno.

E nella prassi, meri, ovvio, qua, input succinti e link : nello Stato e la Politica, ecc.

 

a) Dalla Burocrazia alla Burotica “senziente” : informatizzazione più evoluta di ogni livello della Pubblica Amministrazione. Graduale “abolizione” del cartaceo e degli uffici attuali esistenti (riduzione ai minimi termini). Per la stragrande maggioranza delle operazioni cittadino-stato(Regioni-Comuni), il web. Rete Internet gratuita per tutti gli italiani per tale “Networking” nazionale pubblico. Notebook o computer per ogni cittadino italiano obbligatorio.

Eventualmente a prezzi pubblici o gratuito per disoccupati e meno abbienti.

 

b) La Scuola del Futuro: L'attuale sinistra è ferma ideologicamente a contrapposizioni frontali all'attuale riforma delle Destre (la questione non è il valore discutibile di questa riforma, in queste righe superfluo da approfondire o meno): l'Informatica come effetto nella Scuola di ogni grado e nell'educazione ai valori civici ed alla conoscenza esita effetti assolutamente nuovi che andiamo a elencare, sempre ovvio come meri link:

1- La velocità del mondo computer obbliga modifche nell'attuale cronologia scolastica- tutto andrebbe anticipato di qualche anno. A 4 anni inizio delle scuole elementari e così via. Per far collimare la maggiore età circa non con l'inizio eventualmente dello stadio finale, Università, ma con il conseguimento della Laurea stessa. Diciamo, in tale scenario anticipato, a 20 anni. Le generazioni nativo-digitali hanno software mentali ormai adatti a tale accelerazione. In molte famiglie, a 6 anni già son più svegli con il computer di Genitori o Nonni.

2 - La modulazione interpersonale e didattica tra insegnanti e studenti, a partire ovvio dalla scuola secondaria (licei eccetera) va profondamente trasformata. In linea di principio: non è necessaria una frequenza temporale, lineare, tutti i giorni, come ancora attualmente.

O meglio: metà settimana, può benissimo, essere dislocata... nel ciberspazio. Molte lezioni meramente ma inevitabilmente nozionìstiche possono benissimo, università inclusa, avvenire direttamente on line . Professori dove gli pare e studenti alla consolle del proprio Netbook in casa propria o nelle biblioteche o nei giardini (basta una cuffia nei luoghi pubblici).

Tale scenario, significa anche meno logistica, meno strutture materiali, edifici: grossi risparmi pubblici, nei trasporti per Stato(Regioni-Comuni) e i cittadini, professori e studenti e famiglie.

Significa culturalmente educare al futuro, relativizzando il conflitto generazionale (o semplicemente spesso la noia) Autorità Nuove Generazioni, Professori e Studenti.

Significa potenziare, negli incontri e la frequenza umana.. destinati alla didattica mirata creativa e non nozionistica, proprio l'empatia potenziale Conoscenza-Cittadino/Studente/Professore.

3 - La sinistra futura deve uscire dal falso problema scuola pubblica, privata. Chiunque scelga liberamente tra le due opzioni, ovviamente alternative.

Ogni Scuola (di ogni grado) autorizzata privata (con criteri ben più meritocratici e selettivi di quelli attuali) dovrà avere virtualmente almeno un suo equivalente pubblico.

Una scuola pubblica, basata su altrettanti criteri meritocratici e non clientelari, e basata sull'informatica mentale....anzichè su vaghi miraggi “umanistici”, certamente può supplire ad eventuali handicap di partenza strettamente economici, anzi potenzialmente (a volte il numero... fa la qualità - come nella scienza attuale sempre d'equipe), innesterebbe variabili competitive e concorrenziali a medio-lungo termine- sorprendenti per i “Liberisti Selvaggi”.

 

8-CIBERNETICA E LAVORO - La sinistra da tempo è arroccata su posizioni deja vu, a tratti nuovamente massimaliste. Prima di crocifiggere un certo Marchionne, come fanno la Camusso e il sindacato storico dei lavoratori (un tempo il leader era un certo Luciano Lama....) bisogna domandarsi come mai Obama e gli americani lo elogiano (non Ronald Reagan.... ).

Sembra che robot, automazione e robotica non senzienti non esistano o non siano già da tempo sul..Mercato. Persino quando al'orizzonte... ormai arriveranno presto sia robot domestici e robot badanti sia robot lavoratori di massa per i lavori pericolosi, degradanti, stressanti, alienanti.. sia forse anche robot senzienti (che richiederanno forse legittimamente anch'essi a quel punto un nuovo sindacato).

Fantasy a parte, la sinistra futura deve e può prendere atto che la nuove tecnologie in senso globale e nello specifico del mondo del lavoro, della fabbrica e naturalmente non solo, hanno ulteriormente relativizzato l'ormai obsoleto cosiddetto conflitto di classe, già in senso hard desueto in Italia a partire almeno dagli anni 80 (mentre all'estero, nel resto dell'Occidente, è caduto di moda persino nell'immediato secondo novecento o non ha mai attecchito, leggi Gran Bretagna e Paesi Nordici). Come mappa, non è vero che i Ricchi o i Capitani d'Industria sono solo degli sfruttatori senz'anima e privi di responsabilità sociale; né che i lavoratori solo vittime del capitalismo, anche quello del benessere. In realtà purtroppo è anche vero il contrario da un pezzo e soprattutto ai giorni nostri. Certamente molti amarisono necessari per resettare a Sinistra molti pregiudizi (a volte tutt'oggi anche pericolosi, in Italia in particolare , per eventuali implcazioni veteromassimaliste e neoestremiste).

E' vero anche che oggi in Itala, effetto proprio soprattutto delle nuove tecnologie, esiste un forte esubero di lavoratori umani nelle fabriche e nella pubblica amministrazione... Lo scenario dell'automazione e della robotica era stato ampiamente previsto nei decenni scorsi: a suo tempo, agli albori della cibernetica e fino agli anni 80, PCI, forze socialiste e progressiste inneggiavano a tale futuro. Avrebbe favorito la liberazione dal Lavoro alienante e liberato molto tempo libero per la creatività e il sopra-vivere dei lavoratori e degli umani in generale ( e lo dicevano in certo senso anche in Urss, all'avanguardia all'inizio su tali tematiche, nonostante lo stalinismo o versioni simili, la China attuale è un esempio ulteriore).

In Italia come al solito, in ritardo storico e persino concettuale (meno nel Resto dell'Occidente, ovvio, ma il feedback sociale globale è stato fallimentare ovunque, vedi la crisi attuale planetaria che deriva anche da ciò...) è stato un “Me ne Frego” ovunque di Capitalisti e Sindacati (e Intellighenzie incluse).

Forse sarebbe stato possibile, invece, pilotare la trasformazione strutturale, con opportune azioni dislocative per i lavoratori in eccesso, azioni di varia natura non penalizzanti, non ultimo e sopratttutto anche la dislocazione in contesti e scenari lavorativi pubblici più gratificanti o privati (concordati con Stato/Regioni/Comuni).

La sinistra futura può e deve articolare comunque oggi tale Ponte del Lavoro, aggiornando le dislocazioni alle risorse e alle prospettive attuali, al passo anche però con soluzioni e ricette sorprendenti, non sacrifici ma ottimizzanti, fin dove possibile, per i lavoratori anche pubblici, non solo privati, al passo, qua veramente di corsa, con diversi scenari da sperimentare, spesso discussi negli ultimi decenni da sociologi futuribili o meno, anche accademici...

 

9-EUROPA E EXTRACOMUNITARI - Massimo Cacciari ci ha provato negli anni scorsi, inascoltato e via via marginalizzato: la cosiddetta conflittualità extreuropea da un lato (leggi immigrati) e proprio l'Europa come nuova Nazione per i popoli del Vecchio Continente-anch'essa come sfida da costruire, ben oltre la moneta unica e i trattati, cavalli storici di battaglia dei cossddetti padani della Lega Nord di Bossi e Maroni (e Miglio) andava presa sul serio dalla sinistra.

Non soltanto percezioni sensoriali xenofobe, ma intuizione di problematiche ben più complesse delle soluzioni buoniste care alla sinistra. Gup oggi in primo piano con la crisi economica globale che rivelano una Europa debolissima e -nella forma attuale- discutibile, mentre gli italiani rischiano con il temuto default di diventare loro i futuri extra del mondo occidentale (ma non solo in Europa gli italiani).

Al buonismo deve e può sostituirsi non ricette destroidi poco efficaci prima che troppo banalmente xenofobe o veteronazionalistiche, ma ricette complesse senza rimuovere tuttava il Reale percepito oggettivamente spesso dagli italiani. Come diceva Gramsci il Partito diventa dogma se non ascolta i bisogni emergenti della gente...

Quali input spiccioli, molto a livello d'appunti, buona cosa sarà capovolgere il pregiudizio buonista. Gli extraeuropei principalmente sono un problema, non perchè geneticamente inferiori (sciocchezze queste sì razziste), ma perchè da un lato un mix tra culture diverse necessariamente non è un coktaile in libertà, dall'altro possono oggettivamente esserci differenze culturali non negoziabili.

Un conto è l'assimilazione della cultura tradizionale (o moderna se esiste) diciamo Rom come esempio, in senso stretto, arte, filosofia, danza, musica e qual che si vuole. Altro è il valore del furto tacito per i Rom (almeno la maggior parte di loro), incompatibile con le leggi … italiane e occidentali. Altro sono valori religiosi ad esempio islamici, quali la sottomissione della donna e l'infibulazione e visioni civili dello Stato sottomessi a valori religiosi (non solo per l'Islam).

Infine, per culture civilmente e oggettivamente più arretrate o per scarsi mezzi economici, non è negoziabile l'equazione povertà-illegalita per motivi umanitari, come fenomeno globale. La questione ovvio, domanda, soluzioni internazionali, ben oltre l'Italia e l'Europa stessa.

Fin quando il problema è a carico quasi eclusivo dell'Italia, uniche soluzioni parziali, oltre -ed è fondamentale- riconoscere il Reale (Disillusione... il nostro antenato Marx!), nel tema specifico ascoltare i bisogni della gente sul fenomeno (insicurezza, paura, aumento della criminalità e della violenza direttamente o indirettamente -per strano e perverso meccanismo di emulazione- se loro sono graziati... anche noi italiani allora.... ), ovvero: la maggior parte degli extra.., più che risorse produttive o casi umani meritevoli di aiuto, sono un degrado civile e di abitudini (duro da digerire ma è probabilmente così!). In istanza parallela, la prassi è anche pragmatica: l'Italia e le sue risorse. Ovvero prima gli Italiani meno abbienti, poi gli “stranieri”. Soltanto questa nuova percezione oggettiva, non solo soggettiva, può pilotare a livello di psicologia collettiva l'integrazione e anche in tal caso crediamo benvenuta degli extraeuropei, evitando comparazioni imbarazzanti per qualsiasi funzionario pubblico in buona fede.

Secondo noi, anche, in questa fase, oltre a politiche ben più evolute e concrete da un lato con i paesi del Nord Africa per ridurre al minimo gli sbarchi illegali sul territorio italiano di extracomunitari, da un lato con azioni altrettanto non fumose in sede europea per coinvolgere in modi diversi l'Europa intera per la gestione del problema umanitario (sbarcano in Europa, non solo in Italia, questo lo si dimentica spesso...), saranno inevitabili anche azioni certamente impopolari per il sentire comune dell'attuale popolo della cosiddetta sinistra (probabilmente meno gli elettori anonimi della sinistra che vertici o funzionari ufficiali) : tipo certa moratoria, riduzione, per gli ingressi e per alcuni anni.

Fino ad una azione concertata sul serio con l'Europa e con i Paesi del Nord Africa, in senso ottimizzante sia per gli europei che per gli extraeuropei (non ultimo favorire lo sviluppo democratico ed economico nei Paesi di origine degli extracomunitari), se non persino con l'Onu e un virtuale Governo mondiale, non ultimo un superamento della crisi economica globale contemporanea, la questione non sarà mai risolta (destra o sinistra al governo in tal senso è irrilevante).

Una nuova visione complessiva del problema, dal buonismo al pragmatismo non ideologico, può tuttavia, concertando anche inedite risposte strettamente economiche e molto pragmatiche ed operative, soluzioni parziali neoprogressiste e più umanitarie delle ricette della Destra...

 

Nuove visioni parallele, pur in altra ovvio modulazione, tuttavia fortemente sinergico il discorso, con il tema precedente focalizzato, concernono l'Europa: la crisi attuale ha svelato al mondo anche la debolezza strutturale se non proprio geopolitica dell'attuale forma della Nazione europea.

Una Europa che nei fatti, basata troppo sul Mercato e la Finanza, e poco sulla ...sic integrazione culturale ottimizzata e non meramente contabile (dalla poesia alla gastronomia, in tal senso culturalista), forse sta penalizzando tutti i popoli europei....

Forse l'Europa come Nazione avrebbe avuto un senso durante la guerra fredda come istanza di equilibrio ulteriore rispetto alle superpotenze Usa e Urss... Oggi l'Europa sconta anche certo suo scarso download culturale rispetto agli Usa, finanche le potenze dell'Asia, consolidate, emergenti (India) o letteralmente esplose (Cina), ) al di là dei diritti umani e dei lavoratori, bambini inclusi, violati impunemente, spesso alla base infatti del boom di Cina e India e in certa relativa misura anche il Giappone.

Soprattutto, l'Europa sconta incredibil, ritardi concettuali sul ruolo della tecnoscienza nell'evoluzione economica e culturale dei popoli, al di là dei modelli ben diversi tra le superpotenze attuali. Anche Germania, Francia e Inghilterra, non solo Italia e Spagna.

L'Europa come Nazione, proprio contemporaneamente alla nuova economia planetaria e globale (prodotta dalle nuove tecnologie, dalla caduta del blocco sovietico, eccetera) nei fatti si sta rilevando un Supernazionalismo che frenauna nuova economia continentale aperta e in progress...

Contemporaneamente: l'ingresso troppo accelerato degli ex paesi dell'Est- molto più arretrati economicamente-ha creato un problema generale anche economico (in quanto si tratta di intere nazioni e popoli prima extraoccidentali- in quanto per molti decenni nell'area comunista), soprattutto di nazioni europee che fin da subito vanno con velocità diverse...:. alla fine, senza feedback opportuni, tutta la Mega Macchina si ferma.

Come certi programmi che non girano più in Browsers più evoluti del Computer, i nostri cari Europeisti si son dimenticati anche di chippare nel circuito variabili compatibili... Se in un Computer il processo bug in questione si estende a cascata, alla fine, come un virus salta l'harware, non solo il software incompatibile...E' il DEFAULT.

La stessa miopia costante europea sugli immigrati in Italia va constatata anche, pur con oggettive e fondamentali differenze, anche rispetto all'integrazione comunitaria con popoli e le nazioni ex comuniste. Simultaneamente due gravi errori, non ben captati a livello previsionale, con la nuova economia globale, è stata colpevolmente sottovalutata dalla … Finanza continentale e l'Europa: un via libera alla Cina come partner commerciale senza alcun fondamentale antivirus, senza alcuna attenzione oggi all'incredibile violazione dei diritti dei lavoratori e dei bambini anche (fatti lavorare....), qua con l'omertà anche dell'Onu e del Resto del Mondo (anche Amnesty International pare assente su queste ..torture!).

Una sinistra futura non potrà chiudere gli occhi su tutte le cisti o tumori sociali sopra indicati: dovrà battersi per una nuova visione dell'Europa: una Europa basata sulla valorizzazione delle singole risorse economico e culturali dei popoli europei, senza grafici orizzontali utili per il business di una Finanza attardata e miope.

E dovrà battersi per qualche intervento mondiale a livello dell'Onu se necessario per obbligare la Cina (e non solo...) a un Lavoro almeno un poco democratico....

Non ultimo, l'Europa (e qua tacitamente abbiamo suggerito altre riflessioni- mixando assieme la questione degli extraeuropei per l'Italia e... l'Europa nel suo complesso) almeno secondo noi- per una nuova Europa anch'essa neoprogressista e non quasi variabile turbocapitalista persino venuta male rispetto al Trend mondiale già di per sé da rettificare quasi strutturalmente, dovrà illuminare una particolare zona d'ombra che da decenni è spada di Damocle, spettro inquietante per il futuro dell'Occidente, nonostante il rischio sia già stato disvelato dalla storia recente con la ben nota questione del terrorismo islamico.

La Finanza mondiale stessa e particolarmente europea negli ultimi decenni ha liberamente fatto affari con.. il mondo arabo, oltre certa fisiologia del Mercato (leggi petrolio): sceicchi e sultani.... non cammelli ma business ai massimi livelli. La City di Londra da un pezzo è trasparentemente in buona parte di proprieta... araba....

Prima o poi qualcuno dovrà sollevare la questione dell'etica economica, al di là del regno..della necessità (leggi petrolio). Un Occidente e un Europa affrancati dal Petrolio a medio termine non è un miraggio, grazie ad una concertazione diversa delle grandi risorse tecnologiche, scientifiche ed ecologiche attuali e del futuro immediato o prossimo non remoto.

Una Sinistra futura capace semplicemente di sollevare fin d'ora tale questione, sia di accelerare l'autonomia dell'Europa dai..Paesi Arabi promuovendo nuove tecnologie sostitutive o comunque complementari dall'alto... al petrolio, certamente sarebbe una impronta nella storia e la prova che una Nuova Europa è possibile.

Oltre naturalmente a promuovere una volta per tutte non solo vincoli standard, ma anche un Sistema giuridico unico, fondamentale. Senza le stesse leggi, nessuno si sentirà mai Cittadino Europeo...

 

10-ECONOMIA - La crisi planetaria e occidentale, naturalmente è reale. Va da sé che sembra e si fa credere che sia quasi colpa dei Maya o degli Dei... Invece, più semplicemente, se il mondo è diventato una astronave ma la pilota una scimmia, il crash è più prevedibile di un giro di una lancetta d'orologio! Il Mondo globale è diventato un computer, ma l'Occidente persino è ancora un mezzo pianeta delle scimmie che ..sono nelle Stanze dei Bottoni. L'Italia, ovvio, non fa eccezione, pertanto urgono da un lato rottamazione dei Primati poco da Primato e Guiness (se non alla rovescio), anche nel...Partito.

Ancora, ovvio, meri input: Pubblica Amministrazione e Lavoro privato dovranno adattarsi sul serio all'Informatica e all'Automazione totali. Tutta la questione ancora “classista” Pubblico-Privato, polarizzata in una potenzialmente benefica e “concorrenziale” dialettica a due programmata, poi l'utente opta per il Service off line... preferito, opzioni ovviamente reversibili. Grazie al Web, molte aziende, buona parte del mondo nel lavoro (trend già chiaro), compreso molte aziende pubblche, direttamente on line, con il Tele-Lavoro di massa....

Ovunque si parla di Sviluppo ancora come se il Web non esistesse... In Italia in particolare bisognerà concertare due economie relativamente differenziate per resettare a medio-lungo termine, lo scarto concreto tra Sud e Nord, non senza misure anche speciali per debellare Mafia, Camorra eccetera, misure necessarie per neutralizzare certo bug strutturale della Giustizia italiana con certo Garantismo o quasi teoria del Caos giuridico nazionale che favoriscono incredibilmente, in caso di azioni giuridico-penali contro i criminali organizzati, proprio quest'ultimi.

Ma la sinistra futura, in quanto tale dovrà andare oltre modelli neoconservatori, legittimi se postelettorali vincenti: La follia antistorica attuale di alzare l'età lavorativa, anziché il contrario, nell'era dei robot e dell'informatica, la dice lunga proprio sulla differenza concettuale tutt'oggi possbile tra ipotesi neoprogressiste e appunto neoconservatrici.

Con l'attuale trend europeo e italiano, intere generazoni nuove sono a rischio di precarietà non solo contingente: tempi biblici per trasformarsi in soggetti produttivi...

Un tempo, persino da Marx stesso … (sempre sottovalutato proprio nelle sue analisi strettamente tecnologiche, quasi cibernetica ante litteram) era almeno chiaro ben altro futuro rivoluzionario, persino intuito dal Partito in senso opposto a certa follia traversale: macchine e robot, questa la psicosi dominante politico-economica- sono stati inventati pare ...per far lavorare di più gli umani o per ricoverarli per l'eternità, a tempo indeterminato in fabbrica o in ufficio, condannarli all'ergastolo quasi del Mercato. Come accennato, tale trend è antistorico, in flagrante contrasto con la logica del senso umano della Tecnologia!!!

Se è verissimo, inoltre che età anagrafica e età biologica (grazie a Medicina e Tecnoscienza) non coincidono più, è altrettanto vero, se non altro per certa velocità accelerazione quasi esponenziale del divenire storico, e per lo specifico produttivo, pubblico o privato, che certa Legge meme del Futuro, certo maggiore talento soggettivo , vale a dire certa prospettica futuribile (ed “energia vitale”) non è uguale a 20 anni come diciamo a 60....

E' una questione proprio persino economica (non solo Umanistica!), la necessità nel mondo computer contemporaneo, di certa – in Politica-Economia- soprattutto- rottamazione “umana” su criteri temporali e cronologici che fatalmente inquinano i soggetti umani.... Tranne una minoranza di certe tipologie umane particolarmente creative, potenziamenti o meno, quest'ultime i 60/70 enni, in ogni caso esitano più funzionali a certo post lavoro, sorta di ritorno al massimo di Vecchi Saggi di eccelso valore consultivo anche (come certi veti presidenziali attuali), ma - se non richiesti in casi eccezionali - senza potere decisionale.

Disquisire di economia cibernetica in senso pragmatico, quando la comunicazione in Italia in tal senso appare molto retro- non tanto con la gente ma proprio con i cosiddetti esperti, è fatalmente caotico: tuttavia certe news davvero innovative pertinenti alla sinistra futura (altrimenti che sinistra sarebbe?) magari sono più chiare se a Sinistra si avrà il coraggio intellettuale e pragmatico, al passo con molte analisi futuribili apparentemente utopiche (ma elaborate da fior di sociologi e scienziati, non da poeti...), soprattutto di lanciare nel dibattito e poi eseguire alcuni files fondamentali per una economia futura diversa a 360°.

Secondo taluni... altro tipo di esperti, gente che ama il futuro e attraversa l'informatica fin dagli albori (oppure anche molto giovani ma affermati accademici e quasi nativo digitali, figurarsi la imminente netgeneration a tutti gli effetti), in futuro uno dei Lavori principali sarà essere Consumatori....

On line proprio la blog revolution (gratuita) o gli stessi Open Source, software liberi, indicano già scenari simili... Secondo altri è meno costoso programmare redditi d'esistenza per gli umani in quanto tali che sprecare quattrini in sempre mai efficienti piani d'occupazione!

Soprattutto: dal punto di vista ideale, forse lo spartiacque reale tra Civiltà non incompiuta e Medioevo, tra Storia e Preistoria, sarò proprio questa bioetica economica rivoluzionaria... e così scriveranno gli storici dell'avvenire. Rivoluzionaria, in quanto, con redditi minimi (e processo ovviamente tutto da programmare-dopo alcuni input sempre puramente esplorativi!), ma biologicamente decorosi, si sa, molti, affrancati dal Mercato..., comincerebbero a...pensare... Soltanto una minoranza, ne siamo convinti, opterebbe per vite tipo Eloi o di mero riflesso condizionato, improduttive.

Al contrario, prima ancora delle tecnologie potenzianti, sarebbe un incredibile potenziamento dell'Essere cosiddetto. Soltanto una minoranza, ripetiamo, opterebbe per non entrare nel mondo della produzione (ma con la pancia...a posto). Molti anzi innesterebbeo un effetto farfalla, meglio cascata creativo e imprenditoriale nel nuovo tessuto giardino della Produzione. Soggetti storicamente outsider come magari gli artisti, pur magari fuori dal Mercato, ci entrerebbero in numero assai maggiore dei tempi nostri, meno minati dal dover sbarcare il lunario.

Di qualcosa di sinistra..” va finalmente sostituito con “Fare qualcosa di Sinistra”: il reddito minimo di esistenza, naturalmente inferiore, nell'attuale fase storica, alle pensioni cosiddette minime (che comunque vanno certamente alzate) dapprima sarà pertinente ai disoccupati e meno abbienti che così diventeranno o torneranno consumatori: poi gradualmente diventerà totale, per tutti fin dalla nascita, sorta di investimento a medio-lungo termine della Comunità...

Ordine pubblico, in tale nuova civiltà... e problemi d'integrazione straniera, è evidente che certamente assumerebbero ben altra, eventualmente, conflittualità.. certamente verso soluzioni socialmente condivise, problematiche residue ben più gestibili, reset, in società comunità liberate dalla pressione della mera sopravivenza, almeno in certa misura di xenofobia eccetera...

Tale rivoluzione presuppone quel che la sinistra (esattamente come le destre, esattamente come troppi esperti del..secolo scorso, incredibilmente poco aggiornati, privi persino del file upload o update nel proprio sistema operativo neuronale... ), forse neppure capta davvero nelle sue potenzialità ben oltre valori minimali. E' la tecnoscenza il motore già a energia alternativa, immateriale in certo senso, che muove e cambia il mondo.

Qualcuno girerebbe ancora con una macchina (non Vintage o da 1000 Miglia) del 1910? Pare proprio di sì ancora, nel 2011!!!

Tacito che la maggor parte della spesa pubblica dovrà essere mirata per la libera ricerca scientifica: molto meno per l'arte o la filosofia (ancora meno per il linguaggio simbolico...delle religioni).

 

DIARIO MINIMUM di un ex/postcompagno

 

Per concludere questo brainstorming per una futura sinistra, naturalmente immaginaria, alcune righe ad personam: documentabile, ma – tali parole live... ovviamente domandano un atto di “fede”. Poi chi vuole può verificare. Parole laterali (meramente soggettive) ma forse pertinenti sul valore rivoluzionario delle rottamazioni... necessarie anche a sinistra per almeno lanciare nuovi orizzonti. Parole che provengono da un poeta scrittore di buon livelllo (nessuna falsa e ipocrita umiltà... laddove aggiungiamo che esistono in Italia almeno centinaia di scrittori certamente più talentuosi e creativi del sottoscritto, troppi nel sottosuolo, non emersi semplicemente per certa crisi nazionale del sistema letteratura in Italia, anche qua una vergognosa casta, anche editoriale..da rottamare), più noto oggettivamente e stimato extraterritorio, in contesti oggettivamente non banali.

Parole di un ex/post compagno provenienti da un neo periferico della Via Lattea nazionale del Partito. Ma neo-secondo noi-significativo sui virus da rottamare dentro il partito, poco conosciuti per ragioni facilmente intuibili.

.Roby Guerra, scrittore da Ferrara, terra del cattocomunismo di un certo Dario Franceschini, tra le pochissime città italiane (se non l'unica, ma non crediamo) da sempre amministrate dalla Sinistra... Con la svolta cattocomunista degli anni 90 nel Partito, sorta di campione di laboratorio per la storia della sinistra attuale... che ha lasciato l'Italia in mano a Berlusconi (nel bene e nel male, controcorrente - ma si pretende la Destra forse come ...Sinistra?- dal 1994!!!

Parole che se ben decifrate al microscopio contribuiscono a spiegare certa degenerazione cattocomunista del Partito, o comunque proprio il tessuto organico del Partito che taluni...intendono rottamare, secondo noi giustamente e fondamentale per il futuro italiano (e per non lasciare vincere magari anche ...Alfano).

Comunque: chi scrive, militante dell'ex FGCI ai tempi di Berlnguer, litigioso compagno di scuola in quanto – anni 70/80 - non sopportavamo né i compagni che sbagliavano – né già più 68 e cultura dello sballo o maoistìca, né Bob Dylan o Claudio Lolli. Al contrario adoravamo Kraftwerk e Devo, Goldrake e il Commodore 64!

Poi via via... post Berlinguer, non a caso, sempre di sinistra ma svolta verso i radicali di Pannella: nessuna militanza qua, a Ferrara- compagnie e amicizie restano poi quasi sempre le stesse, in ogni caso una variabile già più cerebrale e non sul campo (il che spiega forse le risate che magari abbiamo stimolato a qualcuno, ma è già un complimento in tempi di apocalittici, sana rottamazione dello—spirito!). In ogni caso, manco a farlo apposta, una volta confessata la svolta ad uno dei compagni FGCI neppure più ortodossi, alla vigilia elettorale, un bel mini tribunale del popolo ad personam però , l'amico compagno non ortodosso verso il sottoscritto: perchè...Pannella era fascista!

Evviva poi la caduta del Muro di Berlino, salutata dal sottoscritto, già da tempo attivo come poeta (e anche con almeno riscontri critici buoni, l'esordio fu live performance nel 1979 a un Festival -FGCI a Ferrara – La Città Futura....) in una serata letteraria collettiva, alla presenza poi del futuro celebre critico Albertpo Bertoni, con un microinno a Gorbaciov (lo scrissero su L'Unità!). Evviva poi Tangentopoli, finalmente spazzata via la Prima Repubblica, quella che negli anni 50 menava i lavoratori in Piazza eccetera.. Ora il Partito si sveglierà anche in Italia, finalmente verso il futuro... D'Alema e Cacciari in lizza? Incredibile un filosofo alla guida del Partito (si sa che non andò così...nessuno aveva previsto gli esiti.... Dario Franceschini incluso!).

Ad un certo punto il fatidico 1994 con la sorpresa Berlusconi, a noi non antipatico in quanto constatavamo il suo ruolo di promotore delle TV libere, già non capivamo lo snobismo antigramsciano, per giunta, verso TV e nuova cultura popolare e non solo; comunque nessun fascino ammaliante, il futuro Dandy Premier ( o Papi … a seconda della propria etica sessuale o sessuofobica, anche ideologica...).

Contemporaneamente Tangentopoli già si rivelava un semi bluff: possibile che solo il PCI nella prima Repubblica fosse integro? Dopo Berlinguer e Lama, certa involuzione del Partito era chiara, Ferrara stessa rifletteva i primi baccelli democristiani pronti a mangiarsi i comunisti e i progressisti (come nel famoso film di fantascienza): resta tutt'oggi il Grande Incubatore di tale OGM ante litteram.. un certo Mirrors'Palace mai inaugurato!

Ci prese (come un ictus-secondo certi maligni ferraresi- molti giornalisti...- all'improvviso un lampo tipico dei Poeti - anche quelli minori, diciamo una lampadina!). In TV Prodi come leader della sinistra: e lo zoom del caro film di fantascienza!!! Proprio a Ferrara con il già futuro Caronte del PD – Dario Franceschini tra i leaders, scoprimmo appunto il Grande Incubatore, altro che Palazzo dei Congressi incompiuto (e per la cronaca ancora lì, senza mai alcun avviso di garanzia a qualche compagno che sbaglia in modi postmoderni, non violento, ambentalista - non lo tirano giù forse... per evitare certo inquinamento acustico).

Dislocammo dall'altra parte, in fondo ci eravamo stufati di spiegare che il futurismo non era fascista: esasperati dalla fine del Partito annunciata (secondo noi) per la mutazione negativa cattocomunista.

Da quell'epoca tutto un trend particolare: a Ferrara provocavamo sui giornali su temi sociopolitici, ma sempre relegato nelle lettere, poco importavano già collaborazioni prestigiose nazionali e anche estere, con già certo mio bisogno innato – sic- comunista ero- di convolgere anche altri colleghi della città- poco importava anche ciò.

Certamente rompevamo in quanto pur official dall'altra parte, dichiaravamo che eravamo comunque fascisti di sinistra, poche volte, più spesso radicali invero, comunque progressisti: spiegavamo anche, metà anni 90 e inizio 2000 (lo sappiamo, troppi anni ambigui per essere oggi credibili, almeno si memorizzi però...) il perchè: appunto non sopportavamo la fine del partito mangiato dai virus democristiani, il film horror-secondo noi- kattokomunista che ancora gira sugli schermi italiani e che auspichiamo sia rottamato dai ..Rottamatori!

Nello stesso tempo quel che scrivevo e mi editavano dimostrava già che il futurismo se non era di sinistra, certamente lo stava diventando.... Dapprima a Ferrara non presero sul serio le nostre provocazioni destroidi, un poco alla nanopennacchi senza offendere il noto Scrittore eretico..: anzi, persino a livello istituzionale fu riconosciuto certo nostro talento, proprio a metà anni novanta circa con alcune sinergie notevoli, persino selezionato come poeta della Città estense in un concorso nazionale..

Fuori Ferrara, inoltre, eravamo comunque considerati di sinistra, sempre stato così, in tale scenario! Evidente in particolare proprio con le più recenti sinergie culturali ad alto livello con certi futurologi, dove abbiam anche pubblicato con autori quali Aldo Schiavone (ex direttore Gramsci), Gianni Vattimo, e molti altri, un breve saggio dedicato in senso futuribile e positivo a Marx e Majakowskij!!!

Tuttavia, già prima del duemila, la nostra interfaccia con l'ambiente culturale di Ferrara e con la stampa, fortemente condizionata a Ferrara –secondo noi- ci si immagini da chi...- è profondamente mutata. Nonostante una certa produttività anche fuori città, pur sempre in certo underground, nonostante anche certa animazione culturale con via via gran parte di certa avanguardia talentuosa di Ferrara, nonostante certa nostra selezione anche nel celebre Convegno dell'Immaginario contemporaneo di Ferrara- (citazionismo – per cortesia- non superfluo ma funzionale al senso chiaro di cui dopo) e così via.... sia via via certa edulcorazione su media ferraresi, ad un certo punto la vaporizzazione di qualsivoglia sinergia istituzionale..(sinergie culturali, mica politiche, quest'ultima diffidenza o scetticismo, l'abbiam ritenuto legittimo, senza falsi moralismi!)

Quest'ultimo azzeramente culturale istituzionale è poi deflagrato negli ultimi anni, proporzionale alla nostra maggiore visiblità nazionale in contesti oggettivamente notevoli. Esplosa, poi recentemente, con nostro certo ritorno a Sinistra anche a Ferrara, con nostra certa attività particolarmente virale on line con blog eccetera..

Il nostro recente Manifesto per Matteo Renzi è stato censurato dalla stampa ferrarese filo PD, mandato dal principale quotidiano on line, sempre d'area, ma letteralmente distrutto proprio dai ferraresi spesso elettori del PD. Censurato anche il successivo nostro lavoro per la più autorevole casa editrice ferrarese dove abbiam edito il manifesto stesso, sempre dalla stampa filo PD.... 4 righe ridicole, meramente tecniche, estratto da un comunicato stampa proprio centrato sul futurismo inedito di sinistra e sul manifesto pro rottamatori... Forse a Ferrara temono più Matteo Renzi che Berlusconi!!!

Brevemente... tabù a Ferrara, città “rossa”, la dissidenza politica e culturale, abbiam sperimentato entrambe le sponde, ancor di più se da sinistra... proprio in una città anche simbolo della tradizione del PCI (ma soprattutto, oggi, della svolta cattocomunista-leggi-come accennato un certo Franceschini).

Alcuni esempi ulteriori, senza implicazioni politiche, valgano per tutti.

Nel 2009 abbiam curato un centenario futurista a Ferrara, a costo zero per le istituzioni (solo un patrocinio e la Sala Estense in centro città all'epoca gratuita per iniziative culturali). Quel che tutt'oggi è significativo: L'evento (20 2 ) è stato evidenziato e in tempo reale, nel principale special della RAI (IL Futuro del Futurismo, in Palco e Retropalco, 19 2 2009) dedicato appunto al centenario futurista; accanto alle parallele Celebrazioni di Roma, Bologna, Firenze, Trento, Rovereto, costate certamente discrete cifre....

Evidenziata anche -come per gli altri centenari- nello specifico oltre ad alcuni clip del Centenario ferrarese, anche la locandina TV dell'evento ferrarese con il nome del Comune di Ferrara in primo piano.

Ebbene, pur informati, media ferraresi off line e istituzioni, anche della presenza di nomi celebri in carne ed ossa come Graziano Cecchini, i futurologi neofuturisti Campa e Vaj noti in tutta Europa eccetera, 30 ospiti(partecipanti circa provenienti da tutta Italia, tra convegno e video), hanno pochissimo promosso l'evento: praticamente neppure segnalato la puntata Rai! Nei siti istituzionali e le riviste del Comune di Ferrara, non esiste traccia del Centenario futurista di Ferrara, a tutt'oggi! La motivazione? Era a cura di un “dissidente”, fascista futurista …anche Cecchini figurarsi, sebbene certo ritorno a sinistra era già in atto, comprovato dalla presenza stessa di neofuturisti ben noti nell'ambiente progressista e libertario (Campa), dal manifesto stesso e la locandina ufficiali persino dedicati a Obama Barack e al Futurismo Democratico!!!

Per la cronaca, raramente un evento della pur non banale (anche se sopravvalutata) Ferrara cttà d'arte è rilanciato dalla Rai Nazionale. Ed erano stati coivolti anche ben oltre una decina di artisti ferraresi! Replay, poi, nell'ottobre 2010, con chi scrive e altri ferraresi futuribili via video-costoro- ospiti relatori o partecipanti via clip ad un Convegno Internazionale con alcuni dei più grandi esperti contemporanei mondiali sulle nuove tecnologie e la futurologia!

Neppure un banale comunicato stampa è passato nella libera stampa ferrarese off line, tanto meno in quella istituzionale!

Ebbene, se par normale tutto ciò in scenari governati dalla sinistra che dal 1994 sparla anche a sproposito di berlusconismo culturale devastante ed antidemocratico, manipolatore mediatico, confondendo la sempre più legittima e necessaria critica dell'opposizione con la propria incapacità di vincere per via elettorale, soprattutto di elaborazone di una Alternativa basata sul futuro, la mertocrazia e la conoscenza e non la casta o l'ideologismo, quando proprio essa, in casa sua continua -persino con artisti d'avanguardia... con certi clichet di memoria soviet, allora- secondo noi- ben restino i vari Franceschini, D'Alema, Rosy Bindi ad affondare il Partito.

Secondo Noi, però è tempo di un Secondo Sole dell'Avvenire. Può benissimo sorgere, come il Rinascimento, da Firenze...

 

Appendice: Per un Futurismo Rottamatore

 

L'eretico Matteo Renzi suona la carica

Il giovane sindaco di Firenze randella il PD! Verso la tecnosinistra?

(Supereva/Controcultura, 8/2010)

Ci ha già provato in modi meno spettacolari, ma comunque chiari e pungenti, il leader pugliese Niky Vendola. Ora con vera e propria azione dadaista, Matteo Renzi, giovane sindaco di Firenze ha letteralmente randellato non solo il Pd, ma - metaforicamente- la sua Costituzione e Padri Fondatori.

Tabula Rasa, ” …Rottamiamo …” il Pd… “..L’Ulivo fa sbadigliare… “, ha sparato criticamente e scientemente Renzi, contro gli equivoci - ormai- D’Alema, Prodi, Bersani, Franceschini, anche Veltroni… insomma tutto l’aborto cattocomunista che dal 1994 lascia campo libero al modernismo neoconservatore di Silvio Berlusconi.

Era ora! Finalmente una voce forte nell’ex sinistra, contro le ennesime manfrine e anacronistiche alternative, lanciate anche da Bersani (ex voce critica e diversa nel partito, poi, leader debole), dopo l’eutanasia di Franceschini, ora capace solo di rispondere al dandysmo politico del Premier con la solita orgia all’ulivo, allargata magari ai neolibertini Casini e Fini, oltre ai soliti viziosi cattocomunisti, ai diabolici residuati bellici comunisti della guerra fredda, oltre ai nuovi prolet extracomunitari che ormai salvaguardano i posti di lavoro dei leaders del sindacato…

Naturalmente come Vendola, poco tempo fa, quasi è stato bollato dalle vecchie querce del PD di gaio comunismo…, Renzi è oggetto di roghi virtuali rivelatori e significativi e che confermano sempre più l’urgenza di azzerare l’intera vicenda PD e inventarsi un nuovo soggetto politico progressista sul serio nell’anno 2011…

Renzi e Vendola, già da molto tempo un certo Cacciari, anche i vari Chiamparino, Boccia, Zingaretti e pochi altri che non sopportano più gente fossilizzata come Rosy Bindi, Franceschini, D’Alema, l’onesto ma amebico Fassino e quasi tutti; gente che ripete sempre il solito disco flop, contro Berlusconi e magari per via giustizialista alla Di Pietro. Renzi e gli altri ormai sanno che il Pd e le ex sinistre sono soltanto degli zombies viventi...

Come sta facendo in modi non facili ma molto promettenti a Firenze (anche confutando il suo predecessore, ad esempio capovolgendo quasi la querelle a suo tempo sulla TramVia cittadina), al passo con lo stesso Chiamparino e con Cacciari quand’era sindaco a Venezia, Renzi riflette, anticipa certa tecnosinistra possibile e neoprogressista, laica e radicale, elettronica anche perchè ha capito il web e i nativi digitali come prossimo target elettorale e forza futuribile della nazione.
Non ultimo, Renzi e Cacciari….e altri han capito che il buonismo cattocomunista non risponde più nè ai bisogni della gente, né alla realtà cosiddetta multietnica. La sicurezza (vedi Padova e altrove rette dal centro-sinistra) non è un mito leghista.

Naturalmente, restano, nell’aurora di certa tecnosinistra nascente, ovviamente il progetto dell’alternativa a Berlusconi, ma politicamente e programmaticamente, modulando in modi più voluti e appunto neoprogressisti quei temi (sicurezza, tecnologia, informatica, giustizia eccetera) che vedono non chissà quale manipolazione mediatica, ma il popolo più prossimo al Premier e la Lega che infatti vincono le elezioni…

Probabilmente vinceranno anche le prossime, imminenti, per l’affaire Fini ed effetti sul governo. Ma tale vittoria coinciderà anche con la disfatta del pd dionisiaco bersaniano…. Finalmente, come nel Calcio Fiorentino storico, nessuna moviola per giustificare la paleopolitica del PD attuale e perdente, il simulacro di Primarie pre-fabbricate…Una vera e virile partita per il futuro. Persino Vendola giustamente la potrebbe vincere con siffatti nipoti devoluti involuti dell’ex gloriosa sinistra di Berlinguer…

Dalle ceneri di…D’Alema, potrebbe nascere, in ottiche non giustizialiste, né cattocomuniste, l’alternativa neoprogressista sognata da Cacciari e Renzi e pochi altri, Gramsci ne sarebbe felice

 

Matteo Renzi e la futura sinistra (Supereva/Controcultura, 1/2011)

 

Aut Aut a sinistra: meglio nell’ex sinistra. Piaccia o meno alla nomenklatura dei vari D’Alema, Bersani, Finocchiaro (peccato Bersani, come ministro a suo tempo sembrava un buon politico), figurarsi a Epifani, la CGL e la sua erede quasi clonata dall’ ANP o da qualche collettivo tardofemminista…, o passa la linea della rottamazione più o meno soft, invocata da tempo dagli stessi Cacciari e Chiamparino, soprattutto lanciata senza se e senza ma da Matteo Renzi, sindaco di Firenze, oppure tra breve, oltre, finalmente, alle reliquie viventi del sindacato veterocomunista, spariranno anche i resti dell’ex Partito Comunista Italiano.

Matteo Renzi: il sindaco più gradito degli italiani. Non solo parole le sue, 34 anni e non un fan delle gerentocrazia… Opposizione politica e non giustizialista verso il Premier. Opposizione anche dialettica, dimostrato dal suo incontro politicamente e soprattutto culturalmente scorretto con lo stesso Berlusconi per risolvere pragmaticamente i problemi di Firenze (non Canicattì o… Ferrara). Spirito libero e anche spiritoso, Renzi (una rarità nei depressi dell’ex sinistra) e eretico!

Persino dalla parte di Marchionne contro il suicidio annunciato della Fiom, della CGL che gioca alle 3 carte, un bluff senza neppure un asso di cuori in mano, contro l’omicidio dei lavoratori in Italia firmato ex sinistra, firmato Pd cattocomunista, firmato CGL, firmato FIOM, firmato quel tardo maoista di Landini e appunto quella Rosy Bindi versione sindacale che è la Camusso!

Marchionne, osannato in Usa da Obama e gli operai americani per la Chrisler, da lui salvata. In Italia ormai minacciato pubblicamente dall’ex sinistra con tanto di ectoplasmi a 5 stelle (Brigate Rosse ) che cominciano a spuntare a Torino ed altrove, graffiti necrofili!

Marchionne, un uomo di talento, anzi geniale, come Berlusconi, come Matteo Renzi. Perciò l’ex sinistra, che odia geneticamente la creatività, il talento, il genio, l’individuo che fa la storia , odia Berlusconi, Marchionne, anche Matteo Renzi, persino lui nel blog di un certo Lerner già minacciato con stile terrorista!

Già… il processo di svolta democratica del PCI, sia ben chiaro, glorioso e certamente dalla parte dei lavoratori, da Togliatti a Berlinguer (e un certo Lama), eccezione mondiale del socialismo reale internazionale del novecento e della guerra fredda, peggio del nazionalsocialismo, si è interrotto proprio con la scomparsa prematura del grande leader sardo dell’ex PCI.

Dopo, tutta una degenerazione, fino al virus cattocomunista… con esiti reificati multipli e mutanti negativi, tra il ritorno culturale ancor prima che strettamente politico del peggior stalinismo mentale, mixato con il passatismo neodemocristiano, ostile al futuro, alla scienza, al progresso, promotore del buonismo, della più mediocre politica delle mediocrità piccolo borghesi…benpensanti, perbeniste, con il corollario dell’estremismo sessantottardo e del 77 in versione soft, ma culturalmente letale, la deriva terzomondialista acritica, persino a tratti antisemita, neoluddista e eco totalitaria…

Renzi, figlio dell’era della televisione (da giovanissimo protagonista a La Ruota della Fortuna conun certo Mike Bongiorno, già dalle parti quindi di Eco, quantomeno innovatore segnico della culturina italiana paleoliberale e veterosocialista ancora dominante), figlio dell’era di Internet, giustamente vuol rottamare tutto ciò.

Mira ad una tecnosinistra pragmatica, democratica, dialettica, non giustizialista, non ideologica, progressista, tra informatica ed ambientalismo scientifico, evoluto, non catastrofista. Mira a quella sinistra relativista (relativa, come qualsiasi destra) fondamentale per cavalcare gli anni duemila e le sue sfide alla luce della complessità del computermondo.

Mira ad una svolta autenticamente liberale e pragmatica per la futura sinistra italiana, nel senso di favorire il libero accesso alla produzione delle libere individualità imprenditoriali creative: mira ad una svolta autenticamente socialista, ripartendo da certo umanesimo industriale e tecnologico persino del giovane Marx, le macchine liberatrici, l’utopia (oggi per autismi mentali collettivi, ma non per le risorse tecnoscientifiche, anzi già possibili e disponibili) della fine del lavoro, dopo questa fase ancora nel Regno della Necessità: verso il Regno della Libertà. Obiettivi prossimi futuri fatali anche per la Tecnodestra relativista parallela e fondamentale in qualsiasi alternanza democratica evoluta dell’era cibernetica.

Mira a una nuova filosofia per L’Unione Europea, non una tabula rasa per le singole nazioni, ma una interfaccia delle identità nazionali per l’amplificazione delle rispettive risorse culturali umane e produttive collettive. Mira ad una nuova filosofia per l’Onu, non più una entità astratta inquinata da paesi residui totalitari, ma pilotata dalle democrazie occidentali (in senso lato e spirituale, anche ovvio il Giappone, l’India…l’Australia eccetera), verso un futuro governo mondiale non centralista, ma mobile e cibernetico come l’auspicata futura Europa di cui prima, fondamentale per rispondere creativamente alla globalizzazione in modi nuovi e alla planetizzazione postinternet stessa, con tutte le nuove stupefacenti sfide del futuro anche remoto.

Renzi …al passo con i futurogi, al di là della destra e della sinistra più importanti degli ultimi decenni, informatici o ecologisti che siano (tra Sagan e Rifkin, tra De Kerckhove e lo stesso Fukuyama, tra Lyotard e Raymond Kurzweil, nomi indicativi e intercambiabili).

Per una new new gauche postmoderna e netmoderna, a-ideologica, ma autenticamente neoprogressista, per nuovi valori non soltanto basati sul sopravvvivere, ma sul sopra-vivere, secondo il DNA appunto della filosofia moderna, progressista, libertaria, radicale, socialista. L’identità della sinistra perduta, finalmente aggiornata ai memi aperti e dinamici del duemila e del XXI secolo. E magari con un nuovo logo, per farla finita con l’equivoco dei falsi democratici retrogradi del Pd. Si torni al PCI… Partito Cibernetico Italiano!

 

 

MANIFESTO PER MATTEO RENZI (Estense.com Ferrara, 2/2011)

 

Ferrara, 20 2 2011 - E' tempo di tornare (almeno alcuni di noi) a.... Sinistra. Da Berlinguer (ma non solo... anche il primo Craxi almeno, i radicali, oggi certo partito nascente del web post Beppe Grillo.) a ... Matteo Renzi, magari scriveranno tra 10 anni gli storici e i media, per l'anniversario storico della fine del PCI, del cambio di nome in PDS, il 3 febbraio 1991, voluto giustamente da Achille Occhetto, che poi ha fatto... quasi la stessa fine di Gorbaciov nell'ex Urss... E magari lo annunceranno il 20 dello stesso mese compleanno del futurismo, 200-12...

Storicamente sia ben chiaro, oltre l'ideologia: come mappa persino oltre lo schema paleopolitico Destra-Sinistra. Nel Territorio, oltre i residui letali cattocomunisti dal PDS al PD (neppure citiamo i fossili bianco-rossi quasi...Emo, certamente zombies ben noti da.. Ferrara a Bologna a Roma a Napoli...) e l'antiberlusconismo mistificante, semipatologico, ossessivo, sempre perdente dal 1994 che ha distrutto certo neoprogressismo possibile e la Sinistra negli anni novanta futuribile, lasciando ai Neoconservatori moderni (le Destre) via libera per ormai quasi 20 anni!

L'epoca Berlusconi è nella sua fase terminale, ma in Democrazia le ragioni dell'Altro, sempre democraticamente eletto, non sono un optional da rimuovere con il braccio armato della Magistratura, ma con alternative magari dure e polemiche, ma oggettive, concrete e soprattutto con idee e azioni al passo dei tempi e con il voto democratico degli elettori. (Ogni altra soluzione è pornopolitica ben più grave di magari alcove politicamente e culturalmente scorrette...).

Siamo nel 2011, era di Internet e delle biotecnologie: questo mese stesso, gli scienziati han scoperto per la prima volta un sistema solare simile alla Terra a 2000 anni luce da noi terrestri ed umani (anche l'Italia e Ferrara sono cellule del Pianeta Terra che gira attorno al Sole... appunto nell'anno 2011, non nel 1945 o 1948 o peggio nel 1968 o 1977 o 1992!). Han scoperto nuove forme di vita extraterrestri possibili, non... eventuali vizi privati di Cavalieri o Lancillotti o Jedi... vari.

In democrazia, l'alternanza non è solo una possibilità elettorale, ma il suo DNA, la sua Costituzione non statica e dogmatica e mummificata, ma dinamica, vivente ed in evoluzione sociale. Dalla Burocrazia anche mentale alla previsione im-prevedibile ma ineludibile dei mutamenti strutturali storici!

E il mondo, nonostante certa Arca di Pulcinella nazionale (quasi tutti quanti, politici, magistrati, giornalisti, imprenditori, lavoratori di tutte le classi e le razze), grazie alla tecnoscienza - oggi stomaco e cuore non solo strumento della vita quotidiana (da Roma a Ferrara...!) eppur si muove.

Abbiam bisogno di politici, magistrati, giornalisti, imprenditori (e anche intellettuali sia ben chiaro) meno scimpanzé parlanti e vecchi, più darwiniani e giovani!

A livello specifico, micropolitico, nel coma terminale stesso dell'ex sinistra, in Italia, soltanto il giovane rottamatore Matteo Renzi (e pochissimi altri... Cacciari, Chiamparino, Richetti, Civatti) sembra indicare (anzi lo fa nei fatti) una via d'uscita, orizzonti appunto futuribili evoluti, delineare una postsinistra progressista, occidentale, democratica, libertaria e non anticristiana, dialettica verso l'Altro (i neoconservatori e le Destre), tecnologica e nello stesso tempo ecopolitica (ma mai più luddista e catastrofista).

Questo lo scenario che noi Azione Futurista Ferrara, oggi, 20 2, mese di febbraio 2011 anniversario 20 della morte del PCI, celebrazione del 102° compleanno del Futurismo, rilanciamo a Ferrara, capitale un tempo del rinascimento e ora (Sic!) del cattocomunismo. Ad Sideram et Ad Futurum!

 

AZIONE FUTURISTA FERRARA e 16 firme

Roby Guerra*scrittore-Ferrara-Graziano Cecchini *artista contemporaneo-Roma......

*RECENSIONE Estense com Ferrara 7/2011

(Roby Guerra-Nuovi Futuristi Nuovi Umanisti- Este Edition, 2011)

(***nel libro digitale- eBook: Manifesto per Matteo Renzi)

Il dopo Marinetti secondo Roby Guerra

Il ferrarese lancia il nuovo futurismo finalmente di sinistra

La storia del futurismo dopo Marinetti in stile manifesti: questa in pillole la chiave di lettura del lavoro ufficiale del futurista ferrarese Roby Guerra (Nuovi Futuristi Nuovi Umanisti-eBook, Este Edition 2011) dedicato appunto all’avanguardia italiana (ma non solo) in certo senso perduta. Si sa, per decenni, certo ideologismo, nel secondo dopoguerra, fin quasi al centenario del 2009, ha occultato sia la grande stagione del futurismo storico, sia certa continuità, di nicchia, ma concreta nel secondo novecento stesso. Il futurista ferrarese (ricercatore anche per l’associazione culturale scientifica italiana cosiddetta transumanista -sede centrale Milano), come scrittore e protagonista ha attraversato e attraversa concretamente tale continuità aggiornata…: dal gruppo romano di Enzo Benedetto, attivo fino metà anni novanta e lo stesso artista Antonio Fiore (tutt’oggi attivo, anche nella biennale sgarbiana per il Lazio), ai nuovi e francamente di spicco percorsi neofuturisti del 2000.

Dal futurismo mediatico e neosituazionista del celebre Graziano Cecchini (l’uomo della Fontana Rossa e delle battaglie per il Tibet e la Birmania liberi) ai nativi digitali del web di Antonio Saccoccio (anche n Usa al Nemla recentemente per una conferenza sul cosiddetto futurismo scentifico..) a appunto ai transumanisti, prossimi al futurismo di Riccardo Campa (docente di sociologia della scenza a Cracovia- Polonia) attivi da alcuni anni, sezione italiana dell’angloamericana Humanity plus (che vanta tra promotori scienziati di fama mondiale quali Aubrey de Grey e Ray Kurzweil), ovvero il futuribile contemporaneo forse più noto e accreditato.

Quest’ultimi, come esempio della sorpresa a livello anche d’informazione, del lavoro retrospettivo di Guerra, hanno poi ufficializzato il nuovo futurismo recentemente a Milano (2010), nel convegno internazionale periodico TransVision 2010, a cura proprio degli italiani di Campa, con lo stesso Guerra tra i relatori, inclusi Saccoccio e Cecchini, oltre ai nomi internazionali del movimento.

Ulteriormente, sempre a cura degli italiani, nel 2009 è uscito uno speciale Divenire 3 Futurismo- Autori Vari (rivista editoriale dei futurologi): Guerra poi nel 2010, in Divenire 4 (sempre Autori Vari, tra essi anche Vattimo, Schiavone e altri noti intellettual progressisti italiani) ha anticipato con un breve saggio positivo e futuribile a… Marx, il proprio contributo strettamente personale al nuovo movmento futurista, anticipazione del futurismo di sinistra, libertario e neoporogressista, ”cibernetico”, finalmente lanciato in questo lavoro che vanta anche la prefazione dello stesso Cecchini.

Pagine e parole anche in certo senso laterali ma puntuali su certo “postfuturismo”, dalla fantascienza italiana più recente (i connettivisti) a certa arte digitale ( Alessandro Amaducci ecc.), a certa nuova filosofia italiana trasversale e antideologica (Sandro Giovannini, Stefano Vaj e molti altri), finanche certa creatività proprio ferrarese in certa avanguardia contemporanea. Il Video Festival The Scientist ad esempio (a cura dal 2007 dei videomaker Vitaliano Teti e Filippo Landini). Ferrara anche sede , nel 2009, proprio a cura di quest’ultimi, lo stesso Guerra, Cecchini ed altri di un centenario dedicato al futurismo vivente e contemporaneo, non caso evdenziato nello speciale Il Futuro del Futurismo da Rai Due e oggi sede off line del primo giornale autenticamente futurista del duemila, , Asino Rosso, a cura degl stessi Guerra e Cecchini, degli scrttori stessi ferraresi Maurizio Ganzaroli (o collaboratori) Zairo Ferrante, Gaia Conventi, già noti nel noir e in certa letteratura sociale italiana.

Il tutto, questo zoom sul futurismo contemporaneo, senza più ismi unidimensionali, obsoleti nella società liquida odierna, con sguardi infatti anche ben oltre il futurismo, attraverso manifesti (e anche poesie) definiti scientifici dall’autore, fin dagli anni 80… con forse, le chicche significative recenti dedicate al rottamatore cosiddetto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, e un netelogio originale, atipico e suggestivo, al grande indimenticabile Enrico Berlinguer.

http://www.estense.com/?p=160005

 

 

Videomanifesto per Matteo Renzi

presentazione su YouTube di Nuovi Futuristi... di Roby Guerra (10/2011)

(*N.B. Censurato, non pubblicato dalla stampa ferrarese....)

 

Roba da futuristi... per giunta rottamatori. L'ultimo libro di Guerra, per scelta deliberata al passo con la Internet Revolution solo in versione eBook per la ferrarese Este Edition, è corentemente ora presentato on line, direttamente su You Tube! Da ieri 11 ottobre, nel canale Futurguerra, è visibile, di fatto non stop..., la videopresentazione, focalizzata, tanto per cambiare, su uno dei manifesti più sorprendenti del volume (manifesti di Guerra, dal 1980 al... 2011, oltre a inedite netpoesie). Ovvero quello sul futurismo rottamatore dedicato a Matteo Renzi, proprio alla vigilia dell'annunciato big bang per il PD e la sinistra futura in quel di Firenze... Manifesto lo scorso febbraio mandato anche da Estense com... Il clip mixa icone del forse futuro leader della sinistra italiana, compreso il logo di Asino Rosso (il giornale blog filo rottamatori di Ferrara...), da tempo il sindaco più gradito dagli italiani, con un clip con lo stesso Guerra protagonista, girato al Vittoriale di Gabriele D'Annunzio, nel mausoleo degli eroi caduti, reinterpretato però come auspicata rottamazione della vecchia nomenklatura del PD attuale... Un video book trailer presentazione, comunque, quantomeno interessante, se non altro per la svolta programmatica del futurismo secondo Roby Guerra, a sinistra, un movimento tutt'oggi secondo taluni politicamente ambiguo per le scelte filofasciste a suo tempo di Marinetti (oggi tuttavia molto relativizzate dalla storiografia meno ideologica).. Roby Guerra, coordinatore del laboratorio letterario futurista per i prestigiosi futurologi cosiddetti transumanisti (sede Milano) del sociologo della scienza Riccardo Campa e altri, è tra i principali promotori del futurismo contemporaneao (che vanta figure quali il celebre Graziano Cecchini RossoTrevi, prefatore dell'ebook, anch'egli citato nel clip per il suo Rock blitz del 2010-proprio a Firenze, Festival della Creatività 2010).

 

*VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=haHVH_qilJA

 

Matteo Renzi Firenze, Leopolda convention 2011, rottamatori, Partito Democratico

 

 

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